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l Museo Archeologico Nazionale di Napo

l  Museo Archeologico Nazionale di Napoli  � il pi� importante museo archeologico d’Europa grazie non solo ai ritrovamenti degli  scavi di Pompei  sepolta dall’eruzione del  Vesuvio  del 79 d.C., ma anche per le numerose collezioni, una sezione egizia ed una serie di sale che espongono pezzi di grande valore storico ed artistico. Oltre al gi� citato materiale venuto alla luce ad  Ercolano  e  Pompei  (bronzi, marmi, calchi, pitture, suppelletili) ed ai ritrovamenti degli scavi di Cuma, sono da annoverare la  collezione Borgia  di antichit� etrusche ed egizie e la  collezione Santagelo di monete antiche. Fra la sale vanno ricordate quelle con il grande mosaico che raffigura "La battaglia di Alessandro a Isso", il gruppo dei Tirannicidi, il Toro Farnese e l’Ercole, le Tavole di Eraclea e le Sale del Tempio di Iside. La storia del palazzo del Museo La costruzione dell'edificio del Museo fu iniziata nel 1586 dal vicer� di Nap...

Cu voli u schecchu mi su ‘ccatta

Cu voli u schecchu mi su ‘ccatta C hivuole l’asino che se lo compri I chjiachjiri mi futtu, i maccarruni mi mangiu Le chiacchiere non  mi interessano, i maccheroni me li mangio Chi ‘ndavi e ‘non teni malannu ‘nci veni Chi non ha e non tiene un malanno gli viene A vecchjiaia e' na carogna La vecchiaia è una carogna Cu patri e cu patruni nun hai  mai raggjiuni Col padre e col padrone non hai mai ragione U ‘bboi dici curnutu o scecchu Il toro dice cornuto all'asino Dopu i cunfetti si vidunu i difetti Dopo i confetti si  scoprono i difetti Po pani e po vinu si cangia u vicinu Per il pane e per il vino si cambia il vicino Porci e figghijoli cumu i ‘mpari i trovi I maiali e i figli come li educhi li trovi Vale cchijù ‘na bona parola che cientu lignati Vale più una parola che cento bastonate U saziu nun cridi o sdijunu Il sazio non crede al gigiuno U Signuri manda u pani a cu non ‘ndavi denti Il Signore manda il pane a chi non ha denti ‘Nt’ogni mandria...

rocella ionica

Sull'alto costone roccioso di  Roccella Jonica  rimangono solo ruderi   del castello costruito dagli Angioini, che comprendono una vasta zona detta borgo-castello. Ai tempi degli Angioini, in virtù delle sue fortificazioni, era considerato un temibile caposaldo difensivo. Nel 1553 respinse validamente gli attacchi del corsaro Dragut, ivi giunto con 150 navi diverse di queste furono affondate dalle artiglierie del castello. Lo stesso avvenne nel 1594 con i vani tentativi di sbarco del rinnegato messinese Bascià Cicala . La rupe su cui sorge il castello venne abitata fin dall'epoca protostorica, infatti nei pressi, in epoca recente, è stata ritrovata una necropoli del X-VIII sec. a. C. Le prime notizie certe si hanno nel 1040, in cui la cittadina veniva chiamata "Rupella". Ebbe il riconoscimento di città dall'imperatore Carlo V. Il castello  fu più volte ampliato, rimaneggiato e ristrutturato dai Carafa. Il cast...

Ciminà storia

Ciminà storia DETTAGLIO    Passeggiando per il paese si rimane affascinati dalla bellezza del panorama, che si intravede dagli antichi e stretti vicoletti, sottopassaggi, scalette che lo caratterizzano. Il centro storico conserva alcune strutture originarie, interessanti per il materiale usato nella costruzione, un tufo giallo-viola difficilmente reperibile altrove in Calabria. Nel X secolo d.C. le continue incursioni dei mussulmani devastarono e distrussero la città di Locri, costringendo i suoi abitanti a rifugiarsi sulle alture circostanti; furono così fondati numerosi centri di varia importanza: Condojanni, Ardore, S. Nicola, Bovalino…… Gli abitanti di Condojanni a causa di gravi alluvioni, abbandonarono l’antico sito e si spostarono più in basso fondando così un nuovo centro abitato, S. Ilario. Risalendo la fiumara di Condojanni, a circa 6 Km dal mare, si aprono due dorsali montuosi dando luogo a spazi ideali per il pascolo e per la coltivazione del grano. I contadi...

santuario della madona della grotta

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA GROTTA Bombile, nome derivato dal basso latino bovile, è un villaggio di circa 600 abitanti. È fabbricato sopra un rialzo alto e lungo formante una collina orofluviale, lambita a tramontana dal fiumicello di Condojanni, ed a sud dal secco Vallone della Grotta. Pare che Bombile abbia origine remota ma oscura. Forse derivò anch'esso dalla distruzione di un' antica città che i Greci chiamarono Orra-Locron, ed i Romani Uria, fondata da Idomeneo re di Creta nelle campagne ove oggi sorgono Condojanni e Bombile. Il suo nome deriva dal greco e significa " ape ronzante " per la presenza di molti alveari nelle campagne circostanti. Secondo altri studiosi invece il nome si riferisce a  Cumbile  che dovrebbe significare zona di  Catacombe .   Questo villaggio è conosciuto per il Santuario della Grotta. Il Santuario era incastonato in una impervia parete rocciosa ed era raggiungibile solo mediante una scalinata alta 28 metri scavata...

Pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Grotta di Bombile in Calabria

Pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Grotta di Bombile in Calabria 28 aprile 2016 / 0 Commenti / in  Abbazie Chiese Conventi e Santuari ,  Bombile ,  Religiosità Popolare ,  Reportage ,  Tradizioni e Folklore   Article   / da  Sergio 388 Condivisioni 5 379 2 2 La devozione alla Madonna della Grotta è ancora molto forte in tutta la provincia di Reggio Calabria, devozione che spinge migliaia di fedeli a rinnovare ogni anno il tradizionale rito del pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Grotta di Bombile di Ardore… 5 Minuti di lettura Siamo nella frazione  Bombile  di  Ardore , piccolo comune di circa 5.000 anime sul versante Jonico della provincia di Reggio Calabria. Qui ogni anno durante i primi giorni di Maggio si ripete il  rito  del  Pellegrinaggio al Santuario della Madonna della Grotta  di Bombile. C’è da dire che...