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la locride magna grecia

Corrado Alvaro definì la Calabria la "regione più misteriosa e inesplorata d'Italia". Tale definizione è valida in parte ancora oggi se si pensa che la Calabria è associata quasi sempre ai suoi trascorsi magnogreci, dimenticando che essa ha subito in passato tante dominazioni, ognuna delle quali ha lasciato tracce indelebili nell'arte e nella cultura. Accanto alle antiche vestigia magnogreche, infatti, convivono nella nostra regione tante bellezze, purtroppo, spesso ignorate che testimoniano il ruolo avuto dalla regione nel passato. La magia di questa regione non si esaurisce con il patrimonio storico e artistico, ma si allarga a quelli naturali e ambientali. L'unicità della Calabria è riconducibile, infatti, alla bellezza dei suoi quasi 800 Km di costa coniugati ad una montagna suggestiva e segreta che offre paesaggi incantevoli e talora selvaggi. I centri dell'entroterra, poco frequentati, e i grandi centri costieri sono l'immagine del vecchio e...

La Magna Grecia

La Magna Grecia La Locride è stata abitata fin dall'epoca preistorica. Testimonianze degli inizi dell'età del ferro sono le necropoli di Roccella Jonica, Santo Stefano di Grotteria e Locri. Popoli di stirpe indoeuropea raggiunsero la Calabria e si fusero con gli indigeni dando vita al popolo Italico. Nel IX sec. a.C. gli  Italici  insediatisi in Calabria si dividono in  Enotri  ed  Ausoni . Gli Enotri sono distribuiti lungo tutto il versante jonico, oltre che sulla maggior parte del territorio, mentre gli Ausoni si trovano sul versante tirrenico. I primi veri contatti con la  civiltà Micenea , da parte di questi popoli, avviene intorno al XII sec a.C. ma, sappiamo che i Micenei si limitarono solamente ad effettuare scambi commerciali senza creare quindi stabili stanziamenti. Nel VI sec. a.c. la regione prese il nome Italia (da Vitullia, terra dei vitelli) che si estese prima al sud Italia e poi all'intera penisola. La fine della protostoria si avvi...

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musei vaticani

Oltre all'invio dei "suoi" vigili del fuoco, Papa Francesco ha voluto sottolineare ulteriormente la sua concreta vicinanza alle aree terremotate del centro Italia destinando un presidio fisso di due squadre di restauratori dei Musei Vaticani al delicato intervento conservativo delle opere d'arte recuperate dalle chiese crollate e lesionate nel corso del recente sisma. Tra le iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto e delle imprese produttive e agricole locali, anche la promozione presso i punti ristoro dei  Musei del Papa  di "menu solidali" a base di prodotti tipici del territorio. Piccoli gesti per una rinascita che riparta proprio dalla difesa e dall'affermazione dell'identità culturale e gastronomica di un popolo! Riaperto il  Braccio Nuovo  restaurato Riaperto al pubblico, dopo un importante intervento conservativo, il  Braccio Nuovo  dei Musei Vaticani: la galleria realizzata tra il 1816 e il 1822 per volere di Pa...