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Una pergamena greca della Calabria del XII sec.


ncomi Ufficiali: 2000 Encomio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria per l’impegno e spirito d’iniziativa nell’organizzazione delle manifestazioni promosse dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. 2009 Attestato di lode per “la professionalità, competenza e senso del dovere” dimostrato nello svolgimento dei propri compiti lavorativi rilasciato dal soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria. Premi: “Anassilaos” per la cultura, città di Reggio Calabria 2006; Premio Salvatore Gemelli, per l’attività missionaria e nel sociale, Anoia 2004. Onorificenze: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica con Decreto del Presidente della Repubblica del Tra le numerose pubblicazioni: L’itinerario storico– culturale dei Bronzi di Riace, in Reggio Città Metropolitana (Gangemi Ed. 2010), Testimonianze Bizantine della Calabria Meridionale, Catalogo della mostra curata presso i Civici Musei di Udine, Briciole Friulane, Trieste 2005. Una pergamena greca della Calabria del XII secolo: la preziosa pergamena costituiva la copertina del Libro del “Seminario”, un libretto di contabilità del XVI-XVII secolo facente parte dell’ormai famoso Fondo Gerace di Idelfonso del Tufo, il vescovo che nella prima metà del XVIII secolo aveva portato con sé a Roma gran parte dell’Archivio diocesano che poi andò a finire ad Ascoli Piceno quando il vescovo si ritirò nel Convento di Sant’Angelo Magno di quella città. Grazie al compianto P.Stefano de Fiores, il Fondo Gerace (così era schedato ad Ascoli) nel 1981 fece ritorno in diocesi. La dottoressa Marra ricordando P.Stefano disse di avere consegnato a Lui (una settimana prima che ci lasciasse) una fotocopia della pergamena perché la studiasse ma non fece in tempo. Fu allora assegnata a Giacomo Oliva della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, componente il Comitato Permanente di Studi Bizantini e direttore del Museo Diocesano. Si tratta di una omelia della Pasqua del XII secolo scritta in greco con caratteri del tipo “Rossano” da un ignoto autore, grande conoscitore della filosofia greca e della patristica. Giacomo Oliva attribuisce con molta riserva la paternità dell’omelia a Filagato di Cerami, autore di molte omelie, predicatore forbito vissuto in Calabria nel XII secolo. Una sicura attribuzione si potrà fare solo a lavori ultimati, infatti la pergamena è ancora in fase di studio.






http://www.salvatoregemelli.com






Commenti

  1. Salvatore Gemelli, compianto scrittore e ricercatore, alcuni anni fa aveva ... la strenua resistenza dei monaci (l'ultimo baluardo fu la Diocesi di Gerace che si ...

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