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capitolo sesto Gli Abitanti

 
 
Sommario Gli antichi abitanti della Calabria e della Sicilia scali 2. i popoli italici della Calabria meridionale e i coloni greci 3.il mantenimento dei caratteri etnici dopo la scomparsa di Locri 4.i rapporti della Calabria e della Sicilia dal Medioevo in poi
Gli antichi abitanti della Calabria e della Sicilia i Scali
La mitologia greca ha fatto delle nazioni che si specchiano nel Mediterraneo come una grande casa nella cui varie stanze gli eroi i semidei e gli immortali celesti compiono le loro gesta e come nel passato era stata notata la comunanza di molte tradizioni fra Calabria e Sicilia e se ne parlava per documentarne il distacco geologico oggi invece lo studio di tale comunanza viene approfondito per chiarire lo sviluppo delle due regioni nel quadro generale della storia del Mediterraneo Qualunque ne sia l' etimologia il nome di Calabria è una voce indigena formatasi allorché un solo popolo quello siculo abitava le due regioni o comunque le abito in tempi successivi come in realtà fu Un antica epigrafe classica chiama Lokroi kalabroi gli abitanti di Locri Epizefiri Esistono testimonianze sulla remota diffusione del nome sia Calabria in Sicilia tra Siracusa e Catania in Misia e nel golfo argolico Ad una stretta comunanza di tradizioni richiama anche l'origine del nome Italia come si vedrà qualunque grande leggenda greca si esamini dovunque è costante il riscontro delle strette relazioni intercorse fra i popoli nediterranei fra Calabria e Sicilia Eolo secondo due fonti sarebbe stato re della greca Eolia ma secondo un altra avrebbe abitato nelle isole Eolie per averle conquistante o ricevute in dono dal matrimonio con la figlia diu un Ausone re d' Italia secondo altre fonti Eolo avrebbe regnato anche su Reggio Calabria e sulla lampetia è omonima della sorella di Fetonte figlio del dio solare e di lui pascolava le vacche e le capre nella luminosa Sicilia Parallelismi molto significativi troviamo nell' onomastica di quasi ogni repubblica magno greca ma più rilevante è il fenomeno fra ocri e Siracusa poiché nel parallelo qui si può rispettare anche la cronologia dati i vari e continui rapporti fra Siracusa e Locri ciò non di famiglie fra l'una e l'altra città i legami fra le due città dovevano avere radici cosi profonde che il sistema monetale locrese si modellò su quello siceliota e in particolare su quello siracusano Una tale constratazione potrebbe essere valida per tutte le repubbliche dell' Italia meridionale ma bisogna notare che allorché Locri alla metà IV sec a . C decise di non usare più le monte corinzie emise contemporaneamente un tipo di monete riservate al commercio con Siracusa e un altro destinato a circolare in Magna Grecia



Commenti

  1. salvatore gemelli storia tradizioni e leggende a polsi d' aspromonte finito di stampare nel mese di settembre 1992

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